DIOCESI DI TEANO-CALVI: PRESENTATO IL GREST “CREATO PER TE” (di Antonio Picozzi – equipe Caritas Diocesana)

Mercoledì 1 luglio alle ore 20:00, presso il chiostro del Centro Pastorale, si è svolta la presentazione del Grest 2020 dal titolo “Creato per Te”. L’evento si è svolto nel pieno rispetto delle norme sul distanziamento sociale ad oggi vigenti e, ogni partecipante, è stato sottoposto alla classica procedura di “triage”. Del resto il tema della sicurezza sanitaria è il principio cardine con cui noi tutti siamo chiamati a fare i conti in questo difficile momento, tant’è che l’incipit dell’opuscolo illustrativo dedicato alla manifestazione, recita, appunto: “E- state d’ istanti”. Il documento, che definire semplice opuscolo è certamente riduttivo, poiché è andato a configurarsi come vera e propria “anima” programmatica di questi giorni dedicati all’educazione, alla formazione, alla catechesi e al divertimento dei più piccoli, è stato divulgato in ogni sua parte dagli educatori che ne hanno contribuito alla stesura, cosicché i messaggi fondamentali legati a questa nuova avventura in partenza, siano stati compresi dalla platea presente.
Nel dipanarsi della manifestazione, il discorso introduttivo è stato tenuto da Don Raffaele Farina, Direttore dell’Ufficio Pastorale Giovanile, che ha sottolineato la difficoltà sottesa alla realizzazione del progetto a causa delle problematiche oggettive descritte in precedenza, ma che non hanno fermato l’impegno e l’entusiasmo affinché questo difficile momento possa trasformarsi in una nuova opportunità per ripartire.
Importantissima è stata anche la premessa di S.E. Mons. Cirulli, il cui intervento si è succeduto alle parole di Don Raffaele. Il tema del Grest “Creato per Te” è dedicato all’Enciclica di Papa Francesco Laudato Si composta nel 2015. Questo documento ha un’importanza fondamentale. Un’importanza che travalica i confini nazionali e continentali poiché tratta il fondamentale tema della “Custodia del Creato”. Noi esseri umani, nel tempo terreno che ci è concesso, abbiamo il dovere di custodire e proteggere la Natura, il prodotto del Creato che sta intorno a noi, pensando alle generazioni future (e anche a chi c’è stato prima noi, che ha comunque consentito che noi potessimo vivere ed esprimerci nell’ambiente ove siamo inseriti). Ovviamente l’Enciclica Papale, fa riferimento all’opera sempiterna di S. Francesco D’Assisi Il Cantico delle Creature. San Francesco fu il vero cantore della bellezza del Creato, di quell’essere parte di un Tutto che in alcune occasioni può anche arrecarci sofferenza, poiché la Natura, specialmente quando non è rispettata, può “rivoltarsi”, ma che abbiamo il dovere di proteggere e rispettare affinché in eterno possa perpetuarsi.
Emblematico è il filo conduttore che va da S. Francesco D’Assisi a Papa Francesco, ma di grande valenza simbolica, fu anche l’episodio che spinse il Pontefice nella stesura dell’Enciclica: provenendo da uno dei suoi tanti impegni sul territorio, si trovò a sorvolare proprio le nostre zone e fu colpito, da un lato dalla bellezza naturale di “Terra di Lavoro”, e dall’altro fu costernato dal fatto che tale bellezza possa essere minata dal dramma di ciò che accade nella “Terra dei Fuochi”. Quindi, noi che questi luoghi li abitiamo, in un certo senso siamo chiamati ad una sensibilità maggiore nei confronti della Laudato Si (all’interno della Diocesi Teano-Calvi, ad esempio, è presente una commissione che studia i principi presenti nella Laudato Si, affinché possano essere attuati sul territorio). Naturalmente, grazie alla bravura e all’impegno di tutti gli animatori coinvolti, questi temi “alti”, saranno calati nella realtà educativa, formativa e di catechesi dei piccoli partecipanti al Grest. Questo è ciò che emerso dalle parole di Mons. Cirulli.
Negli interventi successivi di Assia Monfreda e Ciro Balbo appartenenti al mondo dello scoutismo e, Antonia Caprio dell’ACR, si è evidenziata l’attività del Grest sia sul piano concreto attuativo sia sui valori di fondo sopraindicati. Nella realizzazione di questo progetto nulla è stato lasciato al caso; in questi ipotetici otto giorni (poiché saranno flessibili in base alle esigenze attuative delle varie parrocchie) si andrà dalla formazione degli educatori, alla rappresentazione teatrale e scenica della vita di San Francesco (insita nel cuore dell’Età Medioevale), dalle riflessioni scaturenti dalla catechesi, alla gioia dell’attività ludica, dalla celebrazione del tema del giorno, all’apprendere e al godere dello stare insieme, sia pur con tutte le precauzioni del caso a causa del dramma sanitario che stiamo vivendo. Emergono nelle parole di Assia, Ciro, Antonia e Stefano, orgoglio, entusiasmo e senso di responsabilità, poiché loro sono parte attiva nella formazione dei giovanissimi fruitori del progetto. Un rapporto non “verticale”, ovviamente, bensì un legame osmotico dove l’educatore e il bambino/ragazzo si arricchiscono vicendevolmente delle loro esperienze formative.
L’ultimo intervento del giovane Stefano Salvati è stato proprio dedicato al tema della sicurezza sanitaria che è parte integrante del Grest. Tutti i partecipanti dovranno attenersi ai parametri normativi oggi vigenti: la procedura del “triage”, la sanificazione dei locali, la mappatura anagrafica dei partecipanti, la presenza di un operatore appositamente formato sulle dinamiche sanitarie legate al contrasto della pandemia e, soprattutto, il rapporto di comunicazione con le istituzioni.
Alla fine della serata, ai vari rappresentanti delle parrocchie partecipanti, è stato distribuito un kit comprendente l’opuscolo di riferimento programmatico (cartaceo e in versione multimediale personalizzabile), una maglietta e dei manifesti.
Come ha sottolineato S. E. Mons. Cirulli, i bambini e i ragazzi sono coloro che maggiormente hanno subito la fase dura del lockdown, siano per loro queste belle giornate all’aria aperta, occasione di gioia, formazione, divertimento e, catechesi.

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