DIOCESI TEANO-CALVI: CONCLUSA L’EDIZIONE “CENTRALE” DEL GREST CREATO PER TE (di Antonio Picozzi – equipe caritas diocesana)

Nel tardo pomeriggio di sabato 1 agosto, presso il cortile del Centro Pastorale, si è conclusa l’edizione “centrale” del Grest Creato per Te. Come più volte rimarcato in fase di presentazione, una delle caratteristiche più importanti del Grest di quest’anno è stata proprio la flessibilità (altre parrocchie, infatti, inizieranno nei prossimi giorni questa manifestazione). Il termine “centrale” è riconducibile al fatto che le parrocchie referenti dell’esperienza appena conclusa, sono state Santi Cosma e Damiano e San Clemente in Cattedrale, mentre, come sede per questa settimana di attività, si è fatto riferimento, appunto, al Centro Pastorale .
Il Grest è terminato con i festeggiamenti finali di rito, a cui hanno partecipato gli animatori, e, soprattutto, tanti bambini, i quali, numericamente, hanno di gran lunga superato le più rosee previsioni inerenti la loro partecipazione. È stata un’esplosione di allegria e colori, culmine di una manifestazione partita tenendo sempre presente l’emergenza pandemica che da mesi stiamo vivendo, con la finalità di portare avanti ogni attività in sicurezza, nel pieno rispetto delle norme sanitarie ad oggi vigenti.
Del resto, nonostante le difficoltà oggettive, a questa sfida pedagogica non si poteva rinunciare. I bimbi sono tra coloro che maggiormente hanno risentito delle chiusure dei mesi precedenti e della fase dura del lockdown, quindi questi momenti dinamici di giochi e attività all’aria aperta, per loro, hanno rappresentato una bella occasione di divertimento e anche un’ottima valvola di sfogo, per così dire. Non da meno, ovviamente, è stata la parte riflessiva e catechistica. Com’è noto, il tema centrale di quest’edizione è stata la riflessione sull’Enciclica di Papa Francesco Laudato sì inerente la custodia del Creato. L’opera fa riferimento proprio al sempiterno messaggio di S. Francesco D’Assisi sulla bellezza del Creato, splendidamente invocata nel Cantico delle Creature. Quindi riflettere sull’ecologia e sugli insegnamenti del Santo di Assisi, ripercorrendone, altresì, le vicende biografiche, è stato anche un modo per rapportarsi all’attualità, capire che il rispetto per la Natura che ci circonda è un compito essenziale nella vita di ognuno. Ogni azione deve essere orientata verso una vita buona, in simbiosi con il prossimo e con la realtà che ci circonda, questo è il modo migliore per utilizzare i doni che il Creatore ci ha concesso, questo è anche l’insegnamento di fondo offerto da tutti gli educatori che quotidianamente vivono e trasmettono la Cristianità. Insegnamenti, comunque, mai posti in un’ottica “verticale”, ma sempre in uno scambio mutuo e circolare con i piccoli interlocutori, in una sorta di legame osmotico ove animatore e bambino apprendono vicendevolmente nello stare insieme.
Rispetto agli altri anni, certamente, questa edizione ha avuto un valore in più, dato dalla collaborazione di diverse associazioni (che hanno tradotto nella pratica gli intenti programmatici dell’Ufficio Diocesano Pastorale Giovanile). L’Azione Cattolica, il Gruppo Scout Teano 1, il Gruppo Scout Teano 3 e la Caritas Diocesana hanno unito le forze, per così dire, nel portare avanti la realizzazione di questo progetto. Per questo motivo, come chiosa finale del Grest e testimonianza delle diverse “anime” coinvolte, abbiamo ascoltato la voce di alcuni rappresentanti di queste associazioni (e Uffici Diocesani, ovviamente).
Antonia Caprio (Azione Cattolica): “Nei giorni di attività, tenendo conto delle indicazioni della Pastorale, ci siamo occupati dei punti essenziali della Laudato Sì. Abbiamo dato luogo anche a delle rappresentazioni sceniche della vita di San Francesco. Ogni giornata è stata un alternarsi tra dinamismo e riflessione personale; l’accoglienza iniziale con canti e balli, il momento di Catechesi secondo un tema del giorno, e, tra i giochi che hanno riscosso più successo, ricordo la caccia al tesoro e i giochi d’acqua. Personalmente sono molto contenta del legame che si è creato tra i vari gruppi; questa è la prima volta che ci siamo trovati ad operare tutti insieme, ed è venuto fuori un bel lavoro di squadra. Sono contenta anche perché ai bambini, nel divertimento, abbiamo dato messaggi positivi, di speranza, riguardanti la tutela e la custodia del Creato. Temi da non sottovalutare soprattutto in questa fase storica”.
Rosaria Napoletano (Gruppo Scout Teano 1): “Il fatto di essere più associazioni a collaborare in sinergia certamente è stato il valore in più nell’edizione di quest’anno. Questo ci ha consentito anche una migliore gestione, proprio per il momento difficile che stiamo vivendo legato all’emergenza sanitaria. Personalmente, facendo parte di un gruppo Scout da tanti anni, sono ancorata al concetto di regola. Questa è stata un’occasione ulteriore per sottolineare e far comprendere ai bimbi, appunto, l’importanza del rispetto delle regole in ogni ambito della vita sociale.
Ciro Balbo (Gruppo Scout Teano 3): “La collaborazione tra le diverse associazioni, coordinate dalla presenza costante di Don Giulio Ferrara, ci ha fatto scoprire tutte le cose che abbiamo in comune. Nel corso dell’anno ci sono state poche occasioni per collaborare, per gli ovvi motivi legati alla pandemia, qui abbiamo fatto squadra per raggiungere lo stesso obiettivo. Abbiamo raccontato ma anche fatto rivivere, per certi versi, ai bimbi, la storia di San Francesco, calando i suoi insegnamenti nell’attualità.
Prima della pandemia, un po’ tutti eravamo attratti più dalle cose effimere della vita, oggi magari abbiamo un’attenzione maggiore a ciò che davvero conta. I bimbi hanno mostrato un grande interesse al tema dell’ecologia ed abbiamo compreso che noi tutti, nel nostro piccolo, possiamo fare molto per rispettare l’ambiente e diventare cittadini migliori. In tutte le attività, sia nel mantenere il distanziamento che nell’indossare la mascherina hanno mostrato rispetto e una grande maturità. Paradossalmente, questo famoso metro di distanza che noi tutti siamo chiamati a rispettare, in un certo senso ci ha avvicinato di più, perché ci ha resi maggiormente consapevoli dell’importanza degli altri, delle persone che sono intorno a noi. Più distanti fisicamente ma più vicini sul piano ideale. Inoltre, la collaborazione tra le associazioni, secondo me, è uno schema da replicare anche in futuro, poiché ha dato luogo ad un continuo arricchimento sul piano umano e operativo. Il vivere cristianamente ci insegna ad essere coraggiosi, anche nelle difficoltà oggettive quando c’è volontà e impegno si riesce a raggiungere un obiettivo comune.
Vanessa Selvaggio (Caritas Diocesana): “Tutti questi giorni, sono stati per me, divertimento allo stato puro… Sono stata sempre serena perché la risposta dei bimbi riguardo al rispetto delle regole è stata straordinaria; sono riusciti a divertirsi rispettando sempre le norme di sicurezza. Stare con i bambini per me è sempre una grande soddisfazione, sono loro che insegnano tantissime cose a noi. Sono sempre stati molto sereni e sorridenti. È stata anche una bella occasione per condividere l’impegno con le altre associazioni. Ho vissuto appieno quest’evento che, umanamente, mi ha dato molto. Approfitto dell’occasione per fare un in bocca al lupo agli animatori e ai bimbi delle altre parrocchie che vivranno la nostra stessa esperienza nei prossimi giorni.

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