GLI ALUNNI DEL PROGETTO PEDAGOGICO DI CARITAS ITALIANA “GENITORI E FIGLI, ICONA DELLA SACRA FAMIGLIA IN VISITA PRESSO LA FATTORIA DIDATTICA D’ANDREA

Il territorio di “Terra di Lavoro”, l’alto casertano in genere, alla base della propria economia primaria hanno l’agricoltura; anche se purtroppo alle nuove generazioni non è semplice far interiorizzare questo concetto.

L’uscita sul territorio degli alunni del progetto, svoltasi nella mattinata di giovedì 23 giugno è nata proprio su queste finalità pedagogiche. Ossia visitare un’azienda agricola che accoglie gruppi scolastici per far conoscere la vita degli animali domestici, il lavoro in campagna e l’origine dei prodotti agroalimentari, stimolando negli studenti lo spirito critico e l’interesse per le attività rurali, ha un’importanza colossale.

Qui gli alunni hanno visto cose come: coltivare la terra, dedicare cure ed attenzioni agli animali, scoprire la campagna, conoscere i sapori delle tradizioni, vedere i bovini e i suini nel quotidiano, partecipare, insomma, alla vita attiva di una fattoria, conoscendone il più possibile le dinamiche.

La fattoria didattica D’Andrea sita in Caianello (Ce), come azienda agricola ha un raggio d’azione piuttosto ampio, che va dalla zootecnia, all’allevamento di suini, bovini. Una piccola realtà che negli ultimi anni segnati dalla crisi economica ha tenuto duro cercando di offrire all’utenza una sana produzione agro-alimentare. Nella giornata odierna, innanzi a questa piccola platea di studenti, il tema affrontato è stato anche, se non soprattutto, quello dell’educazione alimentare; un argomento cardine per le nuove generazioni e non solo. Quindi corretta alimentazione, ma anche presa di coscienza delle dinamiche che portano il cibo dalla terra alla tavola.

L’impegno del Sig. Giuseppe D’Andrea, è lo stesso dei tanti imprenditori agricoli che lottano e tengono duro nell’Alto Casertano, ma è anche il racconto concernente l’importanza dell’agricoltura, il vero motore trainante del nostro territorio. Un racconto che deve essere necessariamente ascoltato soprattutto dai giovani, poiché senza agricoltura fatta bene non si va da nessuna parte. 

DOTT. ANTONIO PICOZZI (PEDAGOGISTA)

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