I BORGHI DI TEANO: CASAFREDDA

È nostra opinione che buona parte del nostro futuro è legata alla valorizzazione della propria identità. Quindi, in questo senso, di fondamentale importanza è il racconto in difesa della bellezza e della qualità della vita che i nostri borghi hanno, davvero, come poche altre parti del mondo. Poiché, come ci è capitato di evidenziare in precedenti articoli, il più delle volte, quando si fa riferimento alle Frazioni di Teano, si pone l’accento sulle cose negative di questi luoghi, principalmente in riferimento alle carenze dei servizi essenziali e allo stato di abbandono in cui le amministrazioni comunali tenderebbero a relegarle. In realtà questi paesini esemplificano al meglio il fascino della tranquillità rurale, tenendo presente che il rinomato senso d’accoglienza, l’ospitalità, il calore umano dei loro abitanti, la tranquillità, la maggiore libertà rispetto ai grandi centri, il minore costo della vita non sono cose da poco seppur contrapposte alle ancora purtroppo attuali carenze dei servizi primari quali lavoro, sanità, sicurezza.

Prima di addentrarci nella consueta analisi culturale, geografica, archeologica, con particolare attenzione ai luoghi di culto, si rende necessaria una ulteriore considerazione. Negli ultimi anni le strade, per così dire, della Caritas Diocesana e della Frazione Casafredda si sono intersecate in quello che si può definire, a tutti gli effetti, un fruttuoso connubio pedagogico. In particolare, la collaborazione è nata tra la Caritas Diocesana e l’associazione di volontariato “S. Pietro Apostolo” (questa associazione, sita in Casafredda di Teano, consta di una trentina di componenti, ed è, da diversi anni, impegnata in eterogenee attività di volontariato volte allo sviluppo armonioso e al benessere delle persone).  Infatti, nella Frazione, presso i locali dell’ex Scuola Primaria, attigui alla parrocchia (concessi in comodato d’uso dal Comune di Teano nel 2018), sono presenti dei laboratori aperti a giovani e meno giovani, mirati finalità pedagogica dell’”imparare a fare” (per approfondimenti sull’argomento: https://caritasdiocesanateano-calvi.it/i-laboratori-di-casafredda-un-connubio-fruttuoso-tra-caritas-e-associazionismo/ ).

La Frazione si trova sulla strada provinciale che da Teano porta a Roccamonfina. Immersa tra poderosi castagneti secolari è suddivisa in 5 contrade: Corticiceri e Orsa, Criscio, Truoppo e Preta. A queste contrade, fa da sfondo, la maestosa chiesa di S. Pietro. Con uno stile prettamente romanico, dedicata a S. Pietro, Santo patrono del paesino, fu realizzata nel remoto 1720 (la vecchia torretta campanaria fu però sostituita dall’attuale campanile nel più recente 1957).

In tempi antichi il borgo originario era costituito dalla sola Preta (in tempi remoti gli abitanti di queste parti, dai paesi confinanti, erano chiamati gli “Acciappalupi” proprio a sottolinearne  l’evidente tenacia montana); infatti, tutt’oggi, in questa contrada, sono presenti delle mura di cinta di notevoli dimensioni, resti di quelle antiche mura che un tempo si configuravano come le porte d’accesso al paese, delimitate da archi.

Posta a 440 Mt dal livello del mare, la zona ha il tipico fascino montano. A tal proposito essa, di fatto, si configura come una meravigliosa costola del Parco Regionale di Roccamonfina. L’economia è agricola, in prevalenza, alla cui base si colloca la coltivazione delle castagne e la raccolta delle noccioline.

Oltre ad una splendida flora montana vi è anche una caratteristica fauna consta di volpi, cinghiali, gufi, civette, ghiri, nibbi, corvi.

Per quanto concerne la tradizione e il folklore, menzione a parte meritano il caratteristico presepe vivente che si svolge ogni 26 dicembre e i festeggiamenti della Madonna del Rosario l’ultima domenica di maggio.

Anche Casafredda, si colloca, a pieno titolo, in quella narrazione (non aulica o agiografica bensì rispondente sempre al vero fattuale) relativa al fascino dei piccoli borghi sidicini (ovviamente, nelle prossime occasioni, ci occuperemo anche del racconto relativo ad altri comuni del vasto territorio diocesano) che, da qualche tempo, abbiamo deciso come Caritas Diocesana, di portare avanti; poiché se una parte significativa delle attività della Caritas è dedicata alla promozione umana, di conseguenza essa non può non estendersi alla promozione del territorio ove si è inseriti.

ANTONIO PICOZZI (EQUIPE CARITAS DIOCESI TEANO-CALVI)

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