LA CARITAS DIOCESANA: TRA OBIETTIVI RAGGIUNTI E TRAGUARDI FUTURI (di Antonio Picozzi – equipe Caritas Diocesana)

Sabato 27 giugno alle ore 18: 00 presso l’Aula Magna del Centro Pastorale (nel pieno rispetto delle norme sul distanziamento sociale ad oggi vigenti), si è tenuta una riunione straordinaria degli operatori della Caritas Diocesana. Presieduta dal Direttore dell’Ufficio Pastorale Caritas, Diacono Giovanni Mercone, avente come principali punti all’ordine del giorno l’informazione su attività e progetti, la presentazione del progetto bilancio consultivo 2019, la presentazione del progetto bilancio di previsione 2020, gli spunti e riflessioni su carità e missioni, la presentazione della “festa della Carità” della Diocesi Teano-Calvi dedicata a Santa Teresa di Calcutta (prevista per il 6 Settembre 2020), la programmazione delle attività per la IV Giornata Mondiale  Dei Poveri (15 novembre 2020), si è configurata anche come un’analisi del lavoro svolto nei mesi precedenti. In particolare il Direttore ha esordito con un ringraziamento ai componenti dell’equipe soprattutto per l’attività svolta (in simbiosi con il Clero ovviamente), nelle scorse settimane, nel pieno dell’emergenza pandemica causata dal CovidSars19, presso il Centro Speranza, la cui attività sul territorio è stata ampiamente documentata nei precedenti articoli. Il Centro, emblema dell’unità di azione, espressa dalla figura di S.E. Mons. Cirulli, ha avuto come finalità, appunto, il sostegno alimentare, il soccorso per le famiglie in difficoltà inerente le spese quotidiane, l’aiuto a tutte quelle piccole imprese presenti sul territorio preda di difficoltà oggettive.

Il fulcro d’ogni incontro è rappresentato dal momento iniziale della preghiera. L’operatività mondana al servizio del prossimo, prerogativa principale di tutti coloro che operano al servizio della Caritas, da sola non è sufficiente se non s’illumina della tenerezza, della letizia, dell’amore del vivere cristianamente. Questa la sintesi della preghiera introduttiva del Diacono Mercone.   In particolare egli si è soffermato sullo spirito del Servizio che guida chi agisce secondo la Carità Cristiana, ove un gesto d’aiuto significa anche, se non soprattutto, “perdersi nell’altro”, corrispondersi con l’altro. Questo è tutto ciò che dà una luce imprescindibile a ogni gesto concreto.

Oltre all’attività del Centro Speranza, si è parlato anche degli obiettivi raggiunti e delle prospettive future del progetto pedagogico Genitori e figli: un’icona della Sacra Famiglia e del Policoro. Per quanto concerne il progetto pedagogico Genitori e figli: un’icona della Sacra Famiglia, v’è il desiderio affinché si estenda anche in prospettiva futura, poiché ha rappresentato, in questi anni, una fondamentale relazione di aiuto per gli alunni della Scuola Primaria e della Secondaria di Primo Grado fruitori di questo servizio: insiti  in un percorso di crescita umana, didattica ed educativa, sostenuti in un continuum pedagogico da operatori e volontari qualificati, emblema del fatto che, ancora una volta, la Chiesa coadiuva le  istituzioni mondane (la scuola, nel caso specifico) offrendo un supporto di fondamentale importanza. Discorso analogo per il progetto Policoro il cui intento, ricordiamo, è quello di accompagnare i giovani nella ricerca attiva del lavoro e laddove ve ne siano le opportunità, creare impresa.

Per quanto concerne “la festa della Carità” della Diocesi Teano-Calvi, dedicata a Santa Teresa di Calcutta, prevista per il 6 settembre, è chiaro che questo evento risentirà delle oggettive difficoltà legate all’emergenza sanitaria ancora in atto, tuttavia sul campo ci sono varie ipotesi affinché questa occasione possa essere celebrata nel modo migliore possibile. In questo senso l’impegno dell’equipe sarà assoluto, per far sì che l’intimo significato di questa ricorrenza possa esser veicolato al meglio.

Riguardo all’ultimo punto all’ordine del giorno, la programmazione delle attività per la IV Giornata Mondiale  Dei Poveri (15 novembre 2020), nell’incontro è stato analizzato il documento “Tendi la tua mano al povero”, parte integrante del Messaggio di Papa Francesco per la IV Giornata Mondiale dei Poveri, la cui declinazione nell’agire concreto rappresenta un fondamentale intento per chi opera all’interno della Caritas: “La povertà assume sempre volti diversi, che richiedono attenzione ad ogni condizione particolare: in ognuna di queste possiamo incontrare il Signore Gesù, che ha rivelato di essere presente nei suoi fratelli più deboli. ‘Tendi la tua mano al povero’ (cfr 7,32) sono le parole di un codice sacro da seguire nella vita. Esse oggi risuonano con tutta la loro carica di significato per aiutare anche noi  a concentrare lo sguardo sull’essenziale e superare le barriere dell’indifferenza” (dal Messaggio di Papa Francesco per la IV Giornata Mondiale dei Poveri).

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