L’IMPORTANZA DEL DIALOGO TRA LE DIVERSE RELIGIONI

Ogni anno, il 13 di gennaio, si celebra anche il dialogo tra le diverse religioni.  A tal proposito, qualche anno fa, Papa Francesco ebbe modo di dichiarare: “Il dialogo sincero tra uomini e donne di religioni differenti porti frutti di pace e giustizia” (Papa Francesco, videomessaggio con una meditazione sulla Sua intenzione universale di preghiera – gennaio 2016).

Parole che risalgono al gennaio del 2016 e che furono pronunciate dal Sommo Pontefice innanzi ad esponenti  delle  altre religioni: cattolica, ebraica, musulmana, buddista.  Ognuna di queste religioni professa la fede nel proprio Dio e, tutte insieme, hanno l’intento unico di credere nell’amore. L’iniziativa fu promossa, al tempo, dall’Apostolato della Preghiera che chiese al Papa di affidare le sue intenzioni mensili ad un breve videomessaggio, letto in spagnolo e tradotto in 10 lingue.

“La maggior parte delle persone sulla terra si dichiarano credenti e questo dovrebbe portare a un dialogo tra le religioni” (Papa Francesco cit.).

Partì da questa considerazione Papa Francesco nel suo videomessaggio per le intenzioni di preghiera mensili, dedicata, in quel gennaio, al dialogo interreligioso.

“Solo attraverso il dialogo (così, continuando nel Suo monito, Papa Francesco) potremo eliminare l’intolleranza e la discriminazione”. Il dialogo tra le diverse religioni (ebbe modo di continuare il Pontefice) è “una condizione necessaria per la pace nel mondo”. Inoltre, “non dovremmo smettere di pregare per questo e collaborare con chi la pensa diversamente” (Papa Francesco cit.).

“Confido in voi (invitava il Papa) per diffondere la mia petizione di questo mese: perché il dialogo sincero fra uomini e donne di religioni differenti porti frutti di pace e di giustizia” (Papa Francesco cit.).

Molte persone, sottolineò: “Pensano in modo diverso, sentono in modo diverso. Cercano Dio o trovano Dio in diversi modi”. Altri, invece, “si dicono agnostici, non sanno se Dio esiste o no. Altri si dichiarano atei” (Papa Francesco cit.).

“In questa moltitudine (così concludeva l’intervento Papa Francesco), in questa ampia gamma di religioni e assenza di religioni, vi è una sola certezza: siamo tutti figli di Dio” (Papa Francesco cit.).

Queste tematiche, particolarmente care al Pontefice, tutt’oggi sono di urgente attualità, in una realtà contemporanea segnata sì dalla pandemia e dall’emergenza sanitaria ma che ancora fa i conti anche con i conflitti e le violenze perpetrate in nome di Dio.

ANTONIO PICOZZI (EQUIPE CARITAS DIOCESI TEANO-CALVI)

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