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Progetto Policoro

Il Progetto Policoro è una iniziativa ecclesiale promossa allo scopo di accompagnare i giovani che vivono quotidianamente il grave problema della disoccupazione, nella ricerca attiva del lavoro e laddove possibile alla creazione d’impresa, attraverso percorsi formativi in grado di orientarli rispetto alla loro vocazione umana e professionale.

Chi ha partecipato in questi 20 anni al Progetto Policoro
Sono coinvolti formatori, vescovi, rappresentanti delle circa 128 diocesi in 13 regioni italiane  (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna, Sicilia, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Marche) i quali hanno messo insieme energie con un unico obiettivo: creare relazioni sul territorio tra soggetti ecclesiali e associativi a livello nazionale, regionale e diocesano per mettere in piedi realtà lavorative concrete dove impiegare i giovani disoccupati.

Quali realtà associative hanno collaborato al Progetto Policoro
A questo lungo lavoro di rete tra ufficio Cei, Servizio nazionale per la pastorale giovanile e Caritas italiana hanno preso parte Acli, Confcooperative e Cisl, assieme a realtà come Coldiretti, Banche di Credito cooperativo, Associazione Libera. Sul territorio nazionale circa 1.300 imprese tra cooperative sociali, consorzi, ditte individuali.

Che risultati sono stati ottenuti dal Progetto Policoro
Numerosi “gesti concreti” sono nati grazie a un’attività capillare sul territorio, partendo dalle diocesi dove agiscono gli animatori di comunità, laici opportunamente formati per fare rete tra Chiesa, formazione, evangelizzazione, attività legislative a favore del lavoro. Molteplici i settori delle imprese nate: artigianato, beni culturali, comunicazione, alberghiero, accoglienza e cura delle persone. “Tra i risultati che abbiamo ottenuto – ha sottolineato monsignor Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per i problemi sociali e
il lavoro in un’intervista al Redattore sociale – uno dei più significativi è che le realtà lavorative sorte non sono soltanto a beneficio dei giovani, contro la disoccupazione, ma anche
intraprese e vissute dai giovani stessi. Questo significa qualità del lavorare insieme, vivere una dimensione di impresa che diventa capitale sul territorio”.

A quanto ammonta il fatturato annuo delle aziende supportate dal Progetto Policoro
Circa 30 milioni di euro all’anno di fatturato vengono prodotti dalle aziende attive, supportate in molti contesti da forti realtà di microcredito, e in numerosi casi sorte su terreni confiscati alla mafia.

Quali sono le prospettive per il futuro del Progetto Policoro
È necessario costruire leadership “soprattutto nei territori del Sud, aiutare il lavoro guardando alle capacità che un territorio può vantare, rendendo le persone più produttive,
stimolando una responsabilità individuale che poi diventi sociale e politica”. Non a caso, come sottolineava don Operti, per creare lavoro occorre investire nell’intelligenza e nel cuore delle persone. Oggi più che mai non è tanto e non solo di lavoro che c’è bisogno, quanto di qualità del lavoro, “di una capacità di costruire rete su cui è il Sud che può davvero dare e insegnare al Nord, dove in alcuni casi questo sfugge e c’è solo impresa”.